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Finalità del Progetto

 
La finalità del progetto “Digitalizzazione e messa on line del Vocabolario di tre nobilissimi linguaggi, italiano, illirico e latino di Tanzlingher Zanotti” è stata quella di mettere a disposizione della comunità scientifica internazionale la copia padovana del Vocabolario trilingue di Tanzlingher Zanotti.
La digitalizzazione è avvenuta tramite trascrizione dei lemmi del vocabolario in formato XML, utilizzando l’applicazione TEI con il suo modulo TEI.dictionaries.
Non solo, ma è stata fornita pure la fotografia digitale dell’intero manoscritto, che risulta ora on line, agganciata pagina per pagina alla trascrizione.
Il progetto è parte del più ampio progetto Interreg III A Transfrontaliero Adriatico Interadria Eredità culturali dell’Adriatico: conoscenza, tutela e valorizzazione, articolato in due macroaree: storico-archeologica e linguistico-lettararia, cofinanziato dall’Unione Europea mediante il fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).
Oltre a finalità di carattere generale condivise dal progetto Interreg, quali l’approfondimento della conoscenza del patrimonio culturale dell’area dalmato-croata e della sua profonda, secolare interazione con l’area italiana, il progetto specifico intendeva consentire la libera fruizione di un’opera di eccezionale valore per la lessicografia storica croata e, più in generale, slava rimasta finora inedita, scarsamente nota e poco utilizzabile.
Si riteneva inoltre che il progetto avrebbe potuto interessare pure, anche se marginalmente, gli studiosi di lessicologia italiana (e latina), mettendo in luce, per esempio, alcune modalità regionali, “periferiche” di utilizzazione degli strumenti lessicografici elaborati nella nostra penisola. Si è visto ad esempio, che il Tanzlingher, nella stesura della prima parte, quella italiana (ma anche quella latina), del suo vocabolario, si basava in larga misura su quello dell’Accademia della Crusca, a quanto pare sulla seconda edizione, del 1623. Lo studio ulteriore della composizione del Vocabolario, reso ora possibile grazie alla realizzazione del progetto in questione, consentirà di individuare anche le altre fonti italiane (e latine).
Anche per questo, in previsione dell’interrogazione dei dati immessi o ricerca, sono stati prodotti un lemmario italiano e uno latino.
Il lemmario croato resta comunque lo scopo principale del progetto, quello che si prefigura il più interessante per le ricerche, che potranno ora venire effettuati su svariati aspetti della linguistica storica croata e, più in generale, slava: a livello lessicale, etimologico, prosodico e così via.
Il lemmario croato è anche quello che ha presentato le maggiori difficoltà, connesse innanzitutto con l’estrema variabilità della grafia, che lascia spazio ad incoerenze che rendono difficoltosa l’interpretazione. Per questo, si è pensato di affiancare al lemmario croato (illirico) di Tanzlingher un lemmario croato normalizzato basato sulla grafia croata attualmente in uso, che possa permettere un’interrogazione più agile e proficua. Questo secondo lemmario, che non fa parte del progetto originario ma di cui si è sentita l’esigenza “in corso d’opera”, verrà realizzato in una fase successiva ed è attualmente in elaborazione.

Oltre che a partire dai Lemmari (o Indici), l’interrogazione è stata resa possibile anche come ricerca libera.
Tra i possibili sviluppi del nostro progetto vi è quello di estendere lo stesso trattamento anche alla copia di Zagabria ed alla copia di Londra, consentendo così un confronto tra le tre redazioni, una sorta di visualizzazione in parallelo, simile a quella che viene perseguita dal progetto in corso dell’Accademia della Crusca
Il confronto del materiale lessicale digitalizzato potrebbe infine essere esteso anche ad altri vocabolari dell’area croata più o meno coevi, alcuni dei quali già editi, in primis il Thesaurus linguae illyricae, di Giacomo Micaglia, pubblicato a Loreto-Ancona nel 1649-1651 (di cui a Zagabria, presso l’Institut za hrvatski jezik i jezikoslovlje, si sta ora curando l’edizione critica o tuttora inediti, come il Lexicon Latino-Illyricum di Pavao Ritter Vitezović, composto verso il 1700, di cui, presso lo stesso Istituto, si sta ora curando la pubblicazione cartacea.